Da quest'anno c'è un incentivo che permette di dedurre fiscalmente fino al 280% del costo di un investimento in tecnologia, e vale anche per l'intelligenza artificiale. Nei primi due mesi le imprese lo hanno usato quasi solo per i macchinari.

Non perché l'AI non convenga. Perché è più difficile capire dove metterla.

Come funziona davvero

L'iperammortamento non ti dà soldi: ti fa pagare meno tasse.

Su 100 mila euro investiti in tecnologia, ne risparmi circa 43 mila. Il meccanismo è questo: il costo che scarichi negli anni non è quello che hai speso, ma quasi il triplo, perché la legge aggiunge una maggiorazione del 180%. Quei 180 mila in più non li ricevi, abbassano l'utile su cui paghi le tasse.

Il risparmio arriva distribuito lungo gli anni di ammortamento, non come rimborso immediato, e serve un utile su cui applicarlo. Vale per gli investimenti fino a settembre 2028.

Quando l'AI rientra

Non basta che un software "usi l'AI". Servono due condizioni.

Deve essere dell'azienda. Un software acquistato o sviluppato su misura può rientrare, un abbonamento SaaS no, almeno per ora.

Deve lavorare dentro i processi operativi, cioè produzione, logistica e supply chain. Un agente che aiuta a pianificare la produzione può rientrare, uno che smista le fatture difficilmente.

Qui si spiega il 98%. La maggior parte degli strumenti AI in circolazione si paga a canone e nasce per l'ufficio. I progetti che l'incentivo premia vanno costruiti partendo dal processo, non dal tool.

Come aderire, in quattro passi

  1. Definisci il progetto. Quale processo migliorare, con quale software, collegato a quali sistemi. Da qui dipende tutto il resto.
  2. Prenota sul portale GSE, indicando i beni previsti e gli importi. Conviene farlo prima degli ordini.
  3. Conferma entro 60 giorni dall'esito positivo, con almeno il 20% già pagato e fatturato.
  4. Completa e deduci. A investimento concluso servono una perizia tecnica e la certificazione dei costi, poi la maggiorazione si indica in dichiarazione.

Dal secondo passo in poi servono commercialista e perito. Il primo è quello che quasi tutti saltano.

Dove entriamo noi

Il primo passo è il nostro lavoro.

Partiamo dai processi e dalle persone che li fanno, troviamo il punto in cui l'AI cambia davvero qualcosa e progettiamo un software su misura, integrato nei vostri sistemi, non un abbonamento. Sono esattamente le due condizioni che l'incentivo chiede.

Lavoriamo accanto al vostro commercialista e al perito. Loro seguono la pratica, noi portiamo al tavolo un progetto chiaro e la documentazione tecnica che serve a descriverlo.

Il risultato è un progetto AI che ha senso per l'azienda, e che costa meno.

Se state valutando un investimento, il primo passo è una conversazione gratuita: capiamo insieme se c'è un progetto e se può rientrare.

Un incentivo abbassa il costo di un progetto. Non ti dice quale progetto fare.

Fonti e approfondimenti

Fonti: MIMIT, Nuovo Piano Transizione 5.0 · Il Sole 24 Ore su dati GSE, via Innovation Post · Agenda Digitale · PMI.it · Industria Italiana

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